Lipari e Vulcano si vedono l'una dall'altra — basta alzare gli occhi. Eppure sono completamente diverse. Lipari ha tremila anni di storia, le scogliere di pomice bianca e fondali tra i più suggestivi dell'arcipelago. Vulcano ha il cratere, le fumarole, il fango sulfureo e quell'odore che ti avvisa da lontano che stai arrivando da qualche parte diversa dal solito. In una sola giornata le fai entrambe, senza fretta.
Il nostro viaggio
Lipari è la capitale delle Eolie — la più grande, la più abitata, quella con più storia. Ma come quasi tutto nelle isole, la parte migliore non si vede camminando per il centro. Si vede dal mare.
Le cave di pomice di Porticello
La costa nord di Lipari è pomice pura — bianca, quasi luminosa, con l’acqua sotto che diventa turchese latteo per via della polvere sul fondale. Uno dei paesaggi più particolari dell’arcipelago, e uno dei posti migliori dove fare il bagno. La pomice leviga la pelle meglio di qualsiasi scrub.
Quattrocchi
Il punto panoramico più iconico di Lipari, che dal mare si capisce davvero. I quattro scogli incorniciano la sagoma di Vulcano sullo sfondo — lo stesso Vulcano verso cui stiamo andando. Vederlo da qui, prima di arrivarci, ha il suo senso.
La costa ovest e le calette nascoste
Il lato ovest di Lipari non lo vede quasi nessuno. Niente strade, niente case, solo falesie nere e calette che si raggiungono solo via mare. Ci fermiamo per il bagno in una di queste prima di dirigerci verso Vulcano.
Vulcano si annuncia con l’odore. Lo zolfo arriva prima dell’isola — pungente, inconfondibile, un po’ inquietante. L’isola è attiva: fumarole lungo la costa, vapore che sale dalle rocce, il fondale che in alcuni punti bolle letteralmente. Non è folclore — è geologia vera, in corso, adesso.
I Faraglioni di Levante
La costa est di Vulcano è una sequenza di scogli e archi di roccia vulcanica che cambia colore metro per metro — nero, rosso, giallo ocra, zolfo puro. Li circumnavighiamo da vicino: in certi punti la roccia fuma ancora, e l’acqua intorno ha una temperatura che non ti aspetti.
Le fumarole marine
Lungo la costa nord il fondale è geotermicamente attivo. Le bolle risalgono dal fondo, l’acqua è più calda in certi punti, e nuotarci dentro è una sensazione strana e difficile da spiegare. Non assomiglia a nessun altro bagno che abbiate fatto.
I fanghi di Vulcano
Le pozze di fango sulfureo sono il simbolo dell’isola. Ci si immerge, si aspetta, si diventa grigi, si odora di zolfo per qualche ora. Le proprietà terapeutiche del fango sono riconosciute, e l’esperienza in sé è unica. Se volete scendere a terra per i fanghi, lo organizziamo.